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domenica, 13 aprile 2008

APPELLO: PER UNA DISCUSSIONE DENTRO E FUORI IL PRC

Siamo compagne e compagni che in questi anni hanno lavorato nei conflitti sociali, nei movimenti e in Rifondazione Comunista.

Abbiamo condiviso un percorso, che aveva fatto di Rifondazione Comunista un progetto originale, sia nel campo delle forze politiche italiane che in quello internazionale.

Abbiamo visto nel progetto della Sinistra Europea il tentativo di costruire una soggettività nella quale le identità politico-culturali potevano arricchirsi, contaminarsi, ma anche rilanciarsi senza essere cancellate o dichiarate “fuori corso”. foto1sfondo

Abbiamo condiviso la scelta, dopo i grandi movimenti locali e nazionali da Genova in poi, di provare la strada del governo per tentare di invertire le tendenze dell’ultimo ventennio. Ma lo abbiamo fatto consapevoli che era una possibilità e che sarebbe stato necessario lottare per vincere le resistenze dei poteri forti e dei nostri stessi alleati di governo.

Per tutti questi motivi siamo critici sia sul modo con il quale siamo stati al governo e nelle istituzioni sia sulla natura politicista dell’attuale processo di unità della sinistra.

Ormai è chiaro che nell’esperienza di governo abbiamo finito con il praticare la “riduzione del danno” ed abbiamo introiettato l’idea, che mai ci era appartenuta, che non ci fosse la possibilità di rompere. E’ così che nella crescente separazione fra politica e società ci siamo trovati dalla parte sbagliata. Ed è così che di fronte ad un tale fallimento è comparsa la scorciatoia del superamento di Rifondazione Comunista e di un’unità verticistica con altre forze dal chiaro impianto governista ed elettoralista. Proposta che ha finito con inibire maggiormente e definitivamente la possibilità di presentare il conto al governo in occasione del decreto sul welfare e sulle pensioni, come pure avevamo deciso di fare, anche prevedendo un referendum di massa sulla nostra permanenza al governo nell’autunno scorso.

Il ventilato “superamento” di Rifondazione Comunista, la politica dei fatti compiuti senza una discussione partecipata, l’ambiguità, su questioni dirimenti, del processo unitario, hanno gettato nello sconforto molte/i compagne/i dentro e fuori il PRC.

Noi non ci riconosciamo nella formula ambigua “soggetto unitario e plurale”, dietro alla quale si nascondono posizioni diverse e forse perfino contrapposte, con la quale il gruppo dirigente nazionale del partito ha conservato l’apparente unità necessaria a fare, in modo oligarchico, scelte fondamentali senza nessuna discussione.

Siamo, invece, interessati ad una discussione congressuale chiara, senza reticenze, in modo che ogni iscritto/a possa veramente decidere del futuro, della linea strategica del PRC e della sua stessa esistenza.

Non ci proponiamo di dare vita ad una cordata nella maggioranza o ad una ennesima corrente di minoranza.

Pensiamo si possano unire coloro che, avendo condiviso e sostenuto negli ultimi congressi le scelte della maggioranza, sono critici con le scelte del gruppo dirigente di questi ultimi due anni. Vogliamo partecipare al dibattito congressuale con l’esplicito obiettivo di riprendere e rilanciare la rifondazione comunista.

Non consideriamo l’autonomia politico-organizzativa del PRC come un impedimento o un freno al processo unitario a sinistra. Al contrario vogliamo che il processo vada avanti su solide basi politiche e partecipative, ma senza rimuovere e ignorare le differenze profonde sul piano politico e teorico che esistono su temi fondamentali come il governo e il rapporto con il Partito Democratico.

Siamo consapevoli che il nostro partito vive una crisi e non ne vogliamo ignorare i limiti. Ci era sembrato, con la conferenza d’organizzazione di Carrara, che si fosse imboccata la strada giusta per cominciare ad affrontarli e risolverli. Ma abbiamo visto, con preoccupazione crescente, negare nei fatti quanto deciso a Carrara, in favore di una gestione, da parte del gruppo dirigente, improntata ad un uso strumentale del partito e della militanza per fini decisi da pochi, come si è ben visto in occasione della formazione delle liste elettorali.

Ma sappiamo per esperienza, e per nostra stessa testimonianza, che sempre le compagne e i compagni di Rifondazione, nei momenti più difficili, hanno saputo trovare energie inaspettate e la voglia di esistere collettivamente.

Facciamo appello a tutte/i le compagne/i interessate/i a salvare e rilanciare il PRC, il suo progetto innovativo ed originale, a lavorare per l’unità di una sinistra antagonista ad unirsi dal basso per discutere insieme, liberamente, fuori dalle ristrette logiche delle cordate della maggioranza  e dalle correnti di minoranza che, fino ad ora, hanno impedito una vera e partecipata discussione dentro e fuori il PRC.

L’analisi della globalizzazione capitalistica, la partecipazione alla nascita del movimento mondiale altermondista, l’individuazione di una profonda crisi della rappresentanza e più in generale della politica, la critica del potere, l’idea dei limiti di un partito politico, la critica dello stalinismo e del concetto di formazione di avanguardia, la non violenza e la disobbedienza come pratica del conflitto, ed altre cose ancora, ci hanno arricchiti/e e ci hanno fatto sperare nella possibilità di cominciare a praticare veramente la rifondazione comunista.

Metteremo quindi a disposizione questo sito/forum aperto per riprendere la discussione generale e tematica su questi temi.

Dopo la campagna elettorale, nella quale siamo state/i tutte/i impegnate/i, troveremo insieme i modi e i tempi per continuare la discussione e per preparare la battaglia congressuale.

Chiunque voglia partecipare a questa discussione e alla battaglia può, fin d’ora, sottoscrivere questo appello e iscriversi a questo sito.

Grazie e buon lavoro.

(Seguono firme)

 

Tiziano Loreti – segretario provinciale PRC/SE Bologna

Alessandro Bernardi – responsabile movimenti PRC/SE Bologna

Ramon Mantovani - direzione nazionale PRC/SE

Pamela Conti - resp. comm. lavoro e segr. circolo tlc PRC/SE Bologna

Luca Marini - PRC/SE Montemurlo (PO)

Italo Di Sabato - resp. Osservatorio nazionale sulla repressione PRC/SE

Ferdinando Napolitano - Impiegato Gruppo Unicredit Paderno Dugnano (MI)

Antonio Corrado - capogruppo PRC/SE Comune di Busto A. (VA)

Marica Porta - Circolo PRC/SE "Palestina Libera" Molfetta (BA)

Salvo Scuderi - PRC/SE Catania e membro CPR Sicilia

Mario Gabrielli Cossu - segr. Circolo PRC/SE "E. Berlinguer" Bruxelles

Roberto Ferrario - Circolo PRC/SE di Parigi 

Marco Sironi - già segretario Federazione Bergamo PRC/SE ora candidato alla Camera per la Sinistra Arcobaleno

Luca Fontana - segretario Circolo "Che Guevara" PRC/SE Roma

Emanuele Modugno - membro segreteria provinciale PRC/SE Brindisi

Alessandro Bonacchi - consigliere PRC/SE Circoscrizione Prato Sud e membro Cpf

Danilo Barreca - Fed. PRC/SE Reggio Calabria

Alessandro Vinci - consigliere prov. PRC/SE Oristano e membro del Cpf 

Giuseppe Pelli - segr. Circolo PRC/SE "R. Menchu" Roma X Municipio

Enrico Mandelstam - Direttivo Circolo "Karl Marx" - Londra (UK)

Eleonora Casula - segreteria regionale PRC/SE della Sardegna, area diritti civili e migrazioni, e CPF Oristano

Aldo Binosi - Segretario PRC/SE Mola di Bari e Cpf Bari

Federico "Ciaccio"- Federazione PRC/SE Oristano

Andrea Ronchi - membro Cpf  PRC/SE Bologna

Andrea Lai - segr. Circolo "E. Berlinguer" PRC/SE Sassari

Mauro Rossetti - Prc Rho

Paolo Pntaleoni Resp. movimenti segr. fed. PRC Rimini

Gianluca Rossi - segretario PRC Lagonegro(PZ)

Odorici Marco, Capogruppo Consigliare PRC Comune Casalecchio di Reno (Bo)

PER ADERIRE

www.sxm.splinder.com

 

postato da: clandestino30 alle ore 15:20 | link | commenti (1)
categorie: attività

Commenti
#1   14 Aprile 2008 - 21:28
 
"sarebbe stato necessario lottare per vincere le resistenze dei poteri forti e dei nostri stessi alleati di governo." questo dimostra che non avete un minimo di coscienza politica. Avete giustificato la tanto cantata "pace per far quello che voi volete"

A OGNUNO SECONDO IL SUO BISOGNO E DA OGNUNO SECONDO LE SUE POSSIBILITA' (per un'insurrezione veramente dal basso)

p.s. vi potete salvare solo se vi inginocchiate davanti a sinistra critica (forse)
utente anonimo

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